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Accertamento Tributario: Tipologie e Modalità

Francesco Rossi
Francesco Rossi
Dottore Commercialista e Revisore Contabile Creo strategie giuridico - fiscali su misura per le aziende che seguo, facendo ottenere liquidità inaspettata per la loro impresa.
Indice dell'articolo

In Italia i contribuenti, sia aziende che cittadini, ogni anno dichiarano allo Stato i propri redditi attraverso la dichiarazione dei redditi. Da essa vengono calcolati eventuali imposte da versare e il loro importo.

Chiaramente lo Stato verifica il buon esito della dichiarazione attraverso l’accertamento tributario, che si configura come un’attività istruttoria condotta dall’Agenzia delle Entrate, da cui può conseguire l’emanazione di un avviso di accertamento. Ha la finalità di controllare il comportamento fiscale dei contribuenti ed emanare opportune sanzioni.

La Pubblica Amministrazione, infatti, ha la necessità di controllare la correttezza delle dichiarazioni evitando il fenomeno dell’evasione fiscale.

Definizione di accertamento tributario

L’accertamento tributario è un’attività istruttoria mediante la quale l’Amministrazione finanziaria verifica la corrispondenza della dichiarazione dei redditi di un cittadino o di un’azienda con l’obiettivo di contrastare l’evasione fiscale.

Si tratta di un provvedimento amministrativo e pertanto deve essere opportunamente motivato, cioè illustrare le ragioni della pretesa tributaria e contenere il dispositivo, cioè illustrare le situazioni cui si ricollegano gli effetti dell’accertamento.

Modalità avviso accertamento

Esso deve contenere pena nullità dello stesso anche la sottoscrizione dell’ufficio competente, la notifica, non può essere adottato in violazione del giudicato o essere viziato di difetto assoluto di attribuzione

La notifica dell’avviso di accertamento deve avvenire:

  1. entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione;
  2. entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui si sarebbe dovuta presentare, nei casi di omessa presentazione, o presentazione di dichiarazione nulla.

Tipologie degli accertamenti tributari

Di seguito elenchiamo e spieghiamo nel dettaglio le differenti tipologie di accertamento messe in atto dall’Amministrazione dello Stato.

Accertamento analitico

L’accertamento analitico riguarda tutti i contribuenti. Rappresenta il controllo naturale e primario per determinare il reddito imponibile, volto a adeguare il reddito dichiarato al reddito effettivo.

A sua volta si suddivide in due tipologie in base alla tipo di contribuente:

  1. soggetti obbligati per legge alla tenuta delle scritture contabili: dove le verifiche si basano solo ed esclusivamente sulle risultanze documentali, sulla tenuta della contabilità e dei registri obbligatori, si può parlare di “accertamento contabile”.
  2. soggetti non obbligati per legge alla tenuta delle scritture contabili: dove l’attività di accertamento è condotta sui dati risultanti dall’anagrafe tributaria, dalla dichiarazione dei redditi presentata dallo stesso contribuente o dai verbali di constatazione emersi durante la fase istruttoria da parte della Guardia di Finanza.

È chiaro che nel primo caso si parla di aziende e professionisti, mentre nel secondo caso di persone fisiche non soggette ad IVA o società semplici.

Accertamento sintetico

Questo accertamento è previsto per le persone fisiche, non titolari di partiva iva, solo nel caso in cui il reddito complessivo accertabile risulta superiore almeno di un quinto rispetto a quello dichiarato dal contribuente.

Qui entrano in gioco strumenti come il redditometro, che è uno strumento usato dall’Amministrazione Finanziaria su larga scala che consente di calcolare il reddito complessivo netto presunto sulla base di certi indicatori. Oppure l’analisi del divario tra spese sostenute dal contribuente e il suo volume d’affari.

Esempio classico: acquisti di lusso come gioielli e auto di grossa cilindrata effettuati da persone non ricche.

Accertamento induttivo

Questo tipo di accertamento viene applicato esclusivamente ai soggetti obbligati alla tenuta delle scritture contabili e nel caso manchi la dichiarazione dei redditi. A quel punto scatta l’ispezione per la verifica delle scritture contabili con il relativo accertamento.

Studi di settore o accertamento parziale

Questo tipo di accertamento analizza le varie componenti di reddito attraverso la correzione in aumento o in diminuzione dei ricavi e dei compensi dichiarati dal professionista esercente arte o professione e dalle imprese minori.

È chiamato anche accertamento “parziale” in quanto non va a ricostruire complessivamente il reddito, ma appunto lo rettifica solamente.

In pratica, scatta nel caso in cui ci siano dei cambiamenti nelle medie prestabilite dallo studio di settore dei ricavi e valuta le cause di queste correzioni.

L’amministrazione dello Stato utilizza un software, denominato Ge.Ri.Co. (Gestione dei Ricavi e dei Compensi), che valuta:

  • i gruppi omogenei di imprese per area geografica di appartenenza, struttura organizzativa adottata, mercato…
  • stima dei ricavi minimi e massimi;
  • verificare la congruità dei ricavi rispetto agli standard del mercato di riferimento;
  • valutare il grado di coerenza degli indicatori economici delle imprese.

Con congruità si intende i ricavi o compensi dichiarati nelle scritture contabili rispetto a quelli presunti ipotizzati da Ge.Ri.Co.

Con coerenza si intende i principali indicatori economici dichiarati che devono essere simili agli indicatori economici e statistici riferiti a tutti gli aspetti produttivi della propria attività e rilevati all’interno del programma Ge.Ri.Co.

Termini dell’accertamento

Ciascuna procedura di accertamento esaminata, se condotta regolarmente, porterà all’emissione di un avviso di accertamento, notificato a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione, o entro il 31 dicembre del settimo anno successivo a quello in cui avrebbe dovuto essere presentata in caso di omessa presentazione o di presentazione di dichiarazione nulle.

Se hai ricevuto un accertamento tributario e vuoi maggiori informazioni, contattaci per una consulenza.

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