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Come aumentare la liquidità di una impresa

Francesco Rossi
Francesco Rossi
Dottore Commercialista e Revisore Contabile Creo strategie giuridico - fiscali su misura per le aziende che seguo, facendo ottenere liquidità inaspettata per la loro impresa.
Indice dell'articolo

Uno dei problemi principali che possono avere le aziende è la mancanza di liquidità. Disporre di un capitale esiguo genera ansia e stress, ma soprattutto, riduce i margini di manovra per l’imprenditore e del suo business.

Nei casi più gravi, questi problemi finanziari possono portare anche al fallimento dell’azienda.

Considerando che in Italia, i tempi medi d’incasso delle fatture sono pari a circa 72 giorni, rispetto alla media europea di 44 giorni, si comprende bene perché ogni anno più di 5.000 imprese italiane sono obbligate a chiudere.

Questi dati risalgono al 2020, quindi, sicuramente la situazione attuale, dopo 2 anni di pandemia e dopo la crisi energetica conseguente alla guerra tra Russia ed Ucraina sarà sicuramente peggiorata.

Quanto è importante la liquidità per un’azienda

La risposta è tantissimo, peccato che sia spesso sottovaluta. Si considerano indicatori più performanti come fatturato o utili, mentre per capire quanto è sana un’azienda bisogna misurare la sua liquidità.

Se vogliamo usare una metafora ad effetto, possiamo considerare che un’azienda sia un essere vivente e che, come esso, abbia bisogno di 3 elementi per vivere:

  • CIBO = FATTURATO
  • ARIA = UTILE
  • OSSIGENO = LIQUIDITA’ O CASSA

La liquidità o cash flow è come l’ossigeno!

Principali cause della mancanza di liquidità

Di solito, le cause esterne sono di quattro tipi diversi:

  • Troppa pressione fiscale;
  • Contrazione del mercato;
  • Difficoltà nel reperire finanziamenti da parte delle banche;
  • Clienti che non pagano o che pagano in ritardo.

Ridurre i tempi d’incasso delle fatture

Migliorare la strategia di incasso dei crediti riducendo i tempi di pagamento delle fatture è sicuramente il primo passo e quello più importante.

Il Days Sales Outstanding (DSO) è l’indicatore finanziario per tenere monitorato questa strategia.
In pratica, questo indicatore riporta quanti giorni in media passano dall’emissione della fattura al relativo pagamento.

Come si calcola il DSO

Il DSO è = (crediti a breve termine/fatturato) x giorni di riferimento di quel periodo.

Di norma si fa riferimento quasi sempre ai 365 giorni dell’anno. Calcolato questo indice, bisogna tenere conto dei tempi di pagamento dei fornitori, che naturalmente non devono essere inferiore al tuo DSO.
Infatti, il rischio è il non avere poi a disposizione fondi per pagare i dipendenti, i contributi e le spese varie.

Insomma, non è tanto importante avere un DSO basso, piuttosto è fondamentale conoscere e gestire in base ad esso le proprie uscite.

Attenzione all’IVA

L’iva poi complica ulteriormente la situazione, perché se fatturi tanto, lo Stato pensa che tu abbia incassato tanto e quindi ti chiede di versare l’iva secondo determinate scadenze.

Se non riesci a rientrare dei crediti, rischi di dover pagare l’I.V.A. allo Stato, anche se non l’hai ancora ricevuta dal tuo cliente.

In quanto imprenditori, purtroppo, siamo degli esattori, cioè riscuotiamo tasse in nome e per conto dello Stato italiano, senza alcun guadagno.

Soluzioni per aumentare la liquidità aziendale

Ecco alcune strategie per aumentare il cash flow della tua impresa:

  • Fornisci ai clienti soluzioni di finanziamento agevolato,
  • Offri tutti i metodi di pagamento possibili ai tuoi clienti,
  • Proponi lo “sconto di cassa” per il pagamento anticipato,
  • Controlla lo stato di salute finanziario dei tuoi clienti,
  • Seleziona i migliori clienti,
  • Allunga i tempi di pagamento con i fornitori.

Gli strumenti giusti

Questo è l’ultimo passo, cioè quello di adottare gli strumenti giusti per monitorare e migliorare le statistiche. Se viene a mancare una foto chiara della propria situazione finanziaria attuale e previsionale il futuro potrebbe diventare molto incerto.

  • Una contabilità interna del sistema di vendita: preventivi, offerte, fatture;
  • Una contabilità interna del sistema di acquisti: preventivi, offerte, fatture;
  • Un metodo di previsione e accantonamento di imposte e tasse future;
  • Un elenco ordinato degli impegni finanziari attivi (es. rate di finanziamenti, leasing, rateizzazioni di imposte con Equitalia, ecc.);
  • Ipotesi di futuri investimenti necessari al miglioramento e sviluppo dell’attività.

Nell’utilizzo e nell’ottimizzazione di questi strumenti deve essere supportato dal tuo Studio di commercialisti.

Se vuoi un’analisi e una strategia per aumentare la tua liquidità contattaci per una consulenza gratuita.

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