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Come pagare meno tasse – Guida per aziende

Francesco Rossi
Francesco Rossi
Dottore Commercialista e Revisore Contabile Creo strategie giuridico - fiscali su misura per le aziende che seguo, facendo ottenere liquidità inaspettata per la loro impresa.
Indice dell'articolo

Gestire una società nel 2022 è diventata ormai un’impresa titanica tra i problemi causati dal Covid, tra i ritardi negli approvvigionamenti, tra i costi sempre maggiori di beni e materiali primari ed energetici.

In tutto questo anche la legislazione e la burocrazia non aiutano, infatti la pressione fiscale incide sempre di più sui bilanci.

Ogni anno si aspetta la Legge di Bilancio per vedere quali balzelli lo Stato Italiano riverserà sulle imprese e sugli imprenditori.

Per questo la domanda che tutti gli imprenditori rivolgono al proprio studio di commercialisti è la seguente: come posso pagare meno tasse? Vediamo in questo articolo alcune strategie che possono aiutarti ad ottimizzare il carico fiscale.

Considerando che in una PMI italiana la pressione fiscale tra tassazione societaria, oneri contributivi dei dipendenti e la tassazione personale dei soci può sfiorare anche il 70% del fatturato.

Passare da società di persone a società di capitali

Se non si è ancora fatto il passaggio tra società di persone a società di capitali, bisogna assolutamente metterlo in programma o iniziare a progettarlo.

La ditta individuale e la società di persone sono assolutamente pericolose e inefficienti, anche perché difficilmente riescono a programmare una pianificazione fiscale soddisfacente.

Oggi la Società a Responsabilità Limitata (SRL), rappresenta il contenitore societario migliore per fare business in Italia. I vantaggi sono:

  • responsabilità limitata delle obbligazioni sociali,
  • tassazione proporzionale al 27,9% complessiva (24% di IRES oltre al 3,9% di IRAP),
  • facilità di adattamento dello statuto alle esigenze di business dell’imprenditore
  • protezione del patrimonio individuale dell’imprenditore e dei soci.

Le trasferte, come sfruttarle per risparmiare tasse

Le visite dai clienti e dai potenziali sono il cuore centrale di ogni business perché portano nuovi contatti e fidelizzano i clienti in essere. Per questo le trasferte (viaggi fuori dal Comune per motivi di lavoro) sono strategiche.

Inoltre, si possono ottenere in cambio importanti indennità che per l’azienda sono totalmente deducibili e per chi le percepisce sono completamente detassate fino a 46,48 euro al giorno se in italia e 77,46 se all’estero.

Con una giusta programmazione e una corretta rendicontazione si può ottenere uno sgravio fiscale importante.

Come sfruttare i buoni pasto per fini fiscali

Qualsiasi società può acquistare buoni pasto e distribuirli a lavoratori dipendenti, amministratori, soci lavoratori. Questi ticket possono essere utilizzati in ristoranti, tavole calde, bar ma anche per fare la spesa al supermercato o in esercizi convenzionati.

Per le aziende, l’importo dei buoni pasto acquistati per il personale è interamente deducibile ai fini IRAP, IRES e IRPEF, offrendo anche l’opportunità di detrarre interamente l’IVA con aliquota al 4%.

Inoltre, il buono pasto non costituisce reddito da lavoro dipendente e, di conseguenza, l’azienda non versa contribuiti previdenziali.

Il limite massimo è di 8 euro al giorno per dipendente, quindi circa 2900 euro all’anno.

Piano di ricerca e sviluppo

Lo Stato italiano mette a disposizione importanti incentivi per le aziende che investono in ricerca e sviluppo.

L’obiettivo che si pone lo stato è quello di sviluppare nuovi metodi di produzione e automazione industriale tecnologicamente più moderni e avanzati.

Esistono in questo ambito tanti bandi di finanziamento riguardanti il Piano Nazionale sulla transizione ecologica o di innovazione digitale 4.0 e i bandi previsti dal Recovery Fund o PNRR.  

Oltre ai bandi di finanziamento le spese di Ricerca & Sviluppo possono creare un credito di imposta dal 5% fino al 20% delle spese sostenute previste dalla normativa.

Soluzioni alternative per la riduzione delle tasse per una società SRL

Altre soluzioni possono essere:

  1. Accantonamento del TFM: cioè il Trattamento Fine Mandato che rappresenta per l’amministratore una specie di TFR. Per l’impresa rappresenta un costo deducibile, mentre per l’amministratore rappresenta reddito solamente quando lo riceve e non quando viene accantonato dalla società.
  2. Aumento compenso amministratore unico: per l’impresa, il compenso pagato all’amministratore è deducibile fiscalmente nell’anno in cui viene pagato
  3. Registrazione del marchio e brevetti utilizzati dalla S.r.l., in questo modo l’impresa può dedursi i costi per la licenza d’uso di marchi e brevetti.
  4. Costituzione holding di famiglia: le norme oggi in vigore consentono di costituire una holding a costo fiscale zero, e ciò rappresenta una grande opportunità per la famiglia che intende strutturare in questo modo il proprio patrimonio mediante conferimento di azienda o di partecipazioni in una o più società operative.
  5. Welfare aziendale per il costo del lavoro: ogni società può offrire ai propri dipendenti beni e servizi come buoni spesa, agevolazioni sanitarie, rimborsi spese d’istruzione dei figli per aumentare il loro potere d’acquisto e, di conseguenza, il loro benessere personale e familiare. Per l’impresa il vantaggio consiste nella possibilità di dedurre tutti i costi dei beni e dei servizi offerti ai dipendenti dall’imponibile del reddito d’impresa.

Chiaramente queste strategie non valgono per ciascuna impresa. Il Ruolo del Commercialista sta proprio nel progettare la migliore strategia fiscale possibile personalizzata. Contatta il nostro studio per un’analisi e una consulenza gratuita.

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