Per dare il via a un’attività imprenditoriale o per intraprendere una carriera da libero professionista è indispensabile aprire una Partita IVA.
Tuttavia, prima di intraprendere questo percorso, è essenziale comprendere che cosa sia una partita iva, i costi associati all’apertura e alla sua gestione.
Cosa è la Partita IVA
La Partita Iva è un codice identificativo composto da 11 cifre, il quale viene assegnato dall’Agenzia delle Entrate al fine di identificare ai fini fiscali l’operatore nell’esercizio della sua attività economica.
Chi è obbligato ad aprire la Partita IVA
È obbligatoria per chiunque fatturi beni o servizi a terzi, ad eccezione di alcune categorie come le persone fisiche che effettuano prestazioni occasionali di modesta entità.
Chi apre una Partita IVA diventa imprenditore o lavoratore autonomo e assume tutte le responsabilità fiscali e legali connesse all’attività svolta.
Tipologie di Partita IVA
Esistono due diverse tipologie di Partita IVA, ognuna con caratteristiche e regimi fiscali differenti:
- Regime forfettario: trattasi di un regime fiscale semplice e agevolativo applicabile alle attività di lavoro autonomo il cui incasso annuo non eccede 85.000 euro e che soddisfano altri specifici requisiti. Tale regime ai fini fiscali prevede l’applicazione di un’imposta unica sostitutiva dell’IRPEF (5% o 15% in funzione dei casi) ed è esonerato dall’applicazione dell’IRAP, dell’IVA e delle ritenute d’acconto.
- Regime ordinario: trattasi del regime fiscale generale applicabile alle attività che non rientrano nel regime forfettario. Tale regime prevede la tassazione dei redditi secondo le aliquote IRPEF (cd. a scaglioni), l’applicazione dell’IVA e delle ritenute d’acconto, queste ultime solo in alcune fattispecie.
Requisiti per l’apertura di una Partita IVA
AI fini dell’apertura di una Partita iva in Italia è necessario:
- avere compiuto 18 anni ed essere capace di intendere e di volere,
- essere residente in Italia,
- soddisfare i requisiti richiesti dalla professione o dal settore in cui si vuole intraprendere la propria attività.
Tempistiche apertura partita iva
L’apertura di una Partita IVA si effettua tramite una richiesta all’Agenzia delle Entrate ed avviene in tempi abbastanza brevi, anche poche ore.
Tale prima procedura è poi seguita dall’iscrizione della posizione personale all’Ente previdenziale di riferimento (INPS o casse private) e in alcuni casi dall’iscrizione dell’attività alla Camera di Commercio competente; queste altre procedure possono richiedere anche alcuni giorni.
Scelta del codice Ateco
In sede di apertura della partita IVA una scelta da effettuare è l’individuazione del codice ATECO.
Trattasi di un sistema di classificazione alfanumerico che viene utilizzato in Italia per classificare in diverse categorie attività economiche in base all’oggetto dell’attività svolta.
La scelta del corretto codice ATECO è fondamentale in quanto da essa dipende l’inquadramento fiscale e contributiva della posizione aperta, ed è quindi molto importante non commettere errori.
L’individuazione del codice ATECO si effettua mediante la consultazione del sito ufficiale dell’ISTAT, all’interno del quale è riepilogato un elenco.
La ricerca può essere effettuata mediante l’utilizzo di parole chiave relative alla propria attività o individuando il codice o i codici che la descrivono al meglio.
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Costi apertura partita iva
Il costo dell’apertura della Partita Iva come libero professionista dipende dal tipo di attività che si intende intraprendere. Per semplicità è possibile distinguere le attività in due categorie:
- attività di artigiano/commerciante: finalizzata alla produzione e scambio di beni e/o servizi. In questo caso dovrai pagare circa 200 euro tra bolli e iscrizione alla Camera di Commercio, in quanto trattasi di un adempimento obbligatorio;
- attività di professionista: caratterizzata dalla prevalenza dell’attività intellettuale. In questo caso non dovrai pagare nulla in quanto non è prevista l’iscrizione alla Camera di Commercio.
A questi importi bisognerà ovviamente aggiungere il compenso del commercialista per lo svolgimento della pratica.
Qualora invece l’attività intrapresa sia svolta sottoforma di società, a questi costi sarà necessario aggiungere:
- Costi di registrazione: i quali comprendono il pagamento del marchio da bollo e delle eventuali tasse di iscrizione alla camera di commercio.
- Costi notarili: per la redazione dell’atto costitutivo e per eventuali modifiche dello stesso;
- Costi di consulenza legale o fiscale: per ottenere il giusto supporto professionale durante il processo di apertura della Partita IVA nonché di gestione della stessa.
Costi gestione partita iva
Dopo aver sostenuto i costi iniziali per l’apertura della Partita IVA, è bene considerare anche i costi sussistenti per la gestione della Partita IVA durante lo svolgimento dell’attività, i quali includono:
- Costi contabili: oneri sostenuti per la tenuta della contabilità, la presentazione delle dichiarazioni fiscali e la predisposizione degli altri adempimenti fiscali ricorrenti;
- Contributi previdenziali: oneri per l’assicurazione sociale obbligatoria (esempio contributi INPS);
- Imposte dirette e indirette: come l’IVA e l’imposta sul reddito delle persone fisiche o sul reddito d’impresa.
Importanza della scelta del commercialista
Quando si decide di aprire una Partita Iva è importante farsi affiancare dal proprio commercialista di fiducia al fine di:
- valutare il corretto regime applicabile in funzione delle proprie esigenze;
- ricevere assistenza nella gestione fiscale e contabile della propria attività di impresa o professionale;
- predisporre ed inviare la corretta documentazione richiesta dalla normativa contabile e fiscale (bilancio, dichiarazione dei redditi e altri adempimenti amministrativi).
Conclusioni
In conclusione, l’apertura della Partita IVA comporta una serie di costi iniziali e ricorrenti che è necessario conoscere e valutare.
La presenza di un consulente qualificato è importante:
- sia in sede iniziale per valutare la tipologia di Partita IVA, il regime fiscale e il codice ATECO più adatto alle proprie esigenze;
- sia in sede successiva per ottimizzare la gestione finanziaria, strategica e fiscale dell’attività imprenditoriale o professionale.
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